Come sabbiare substrati morbidi

Il restauro manuale di legno, cemento e mattoni danneggiati dal fuoco è conveniente solo per aree superficiali piccole. La sabbiatura con materiale abrasivo è molto più produttiva dal punto di vista economico per lavori di ripristino residenziale e di trattamento della muffa tramite la sabbiatura con bicarbonato di sodio e ghiaccio secco. Questi metodi sono inferiori in termini di produttività rispetto alla pulizia con sabbiatura abrasiva, ma hanno il vantaggio principale di non danneggiare il substrato sottostante. Con la sabbiatura a secco fuori discussione, in che modo il ripristino professionale riesce a pulire efficacemente aree superficiali ampie come scuole, ospedali, sedi amministrative o qualsiasi edificio commerciale o industriale senza aggravare i danni?
 

Sabbiatura con materiali organici

I materiali organici come i tutoli di mais e i gusci di nocciole tritati sono materiali morbidi ecologici e non tossici, ideali per rimuovere la vernice e la contaminazione da substrati del legno. Essi producono una bassa quantità di polveri, ma non tagliano in modo efficace come i materiali abrasivi più angolari, e sono relativamente costosi, pertanto non sono la scelta migliore per grandi progetti, specialmente quando il materiale non può essere riciclato.

 

Sabbiatura con ghiaccio secco

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Il ghiaccio secco non lascia residui da pulire tranne i contaminanti rimossi.

 

Il ghiaccio secco è il metodo ottimale per rimuovere la muffa. La caratteristica distintiva del ghiaccio secco è che sublimandosi passa da uno stato solido a quello gassoso, quindi non lascia residui di abrasivo usato da rimuovere. Ciò è un vantaggio per quando si lavora in mansarde o altri spazi stretti, specialmente se si lavora utilizzando la schiena, come ad esempio sabbiando il soffitto.

Comunque, il fatto che il materiale si sublimi non significa che non ci sono residui da pulire; qualsiasi sia il contaminante rimosso dal substrato, questo deve comunque essere spazzato e aspirato, quindi la quantità di materiale da rimuovere è inferiore ma non si elimina del tutto e non si traduce in risparmi significativi di tempo o di lavoro. Inoltre, usando il ghiaccio secco si devono considerare dei requisiti logistici, specialmente per grandi progetti: il materiale è contenuto in secchi grandi (226 kg) e nel tempo può perdere produttività e infine deperirsi.

Sabbiatura con bicarbonato di sodio

La sabbiatura con bicarbonato di sodio è usata ampiamente per rimediare ai danni causati dal fuoco. La sua forma angolare gli dà un buon potere di taglio pur essendo un materiale morbido (2,5 Moh) ed è ottimo per decorare le superfici a contatto. Il bicarbonato di sodio è biodegradabile ma uccide la vegetazione, quindi necessita di contenimento quando si esegue la sabbiatura all’esterno. All’interno, il bicarbonato di sodio produce molta polvere che può causare problemi di visibilità in spazi chiusi e necessita di un completo contenimento, una pressione e una ventilazione d’aria negativa, specialmente quando si tratta la muffa, per cui è fondamentale impedire la circolazione delle spore rimosse verso le aree non interessate.

Questi svantaggi possono essere limitati parzialmente abbattendo con acqua le polveri, la muffa e la fuliggine sollevati. Ciò si può ottenere usando un getto d’acqua o un anello a raggiera che immette acqua nel flusso d’aria. Lo svantaggio di questo approccio è che richiede un’ingente quantità d’acqua per un abbattimento significativo delle polveri, producendo del fango che deve essere smaltito.

 

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La sabbiatura con bicarbonato di sodio è un’ottima soluzione quando si deve evitare di danneggiare le superfici.

Pulizia a vapore

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La pulizia a vapore rimuove i contaminanti a una velocità comparabile alla sabbiatura, usando una piccola parte di acqua e abrasivo.

La pulizia a vapore rappresenta una soluzione intermedia per la sabbiatura con bicarbonato di sodio. Nel processo di pulizia a vapore, il bicarbonato di sodio e l’acqua sono contenuti in un contenitore pressurizzato, poi sono spinti nel flusso d’aria. Le particelle di bicarbonato di sodio sono incapsulate in una camicia d’acqua, ma non c’è una quantità eccessiva di acqua libera. Quando la particella si polverizza all’impatto, le particelle fini, che normalmente si solleverebbero, vengono catturate dalla camicia d’acqua terminando a terra, dove poi possono essere spazzate o aspirate. La pulizia a vapore con bicarbonato di sodio produce risultati comparabili con la sabbiatura a secco con bicarbonato di sodio, però con costi molto inferiori.

Per la massima produttività, niente può battere un materiale duro. I materiali organici come il ghiaccio secco e il bicarbonato di sodio non hanno semplicemente lo stesso potere di taglio della polvere di vetro, delle microsfere di vetro e del Garnet. Tuttavia, le attrezzature per la sabbiatura a secco non possono sabbiare efficacemente con pressioni abbastanza basse da pulire i contaminanti senza danneggiare il substrato.

Diversamente dalla sabbiatura a secco, la pulizia a vapore può sabbiare materiali duri con pressioni basse. I materiali inumiditi trasportano più massa, colpendo la superficie, l’acqua ad alta velocità erode i contaminanti, aprendo e staccando il substrato. Viene fornita una forza maggiore all’impatto ma su un’area più ampia, riducendo il profilo superficiale e fornendo una produttività elevata.

La pulizia a vapore con le microsfere di vetro, la polvere di vetro e il Garnet fine, a una pressione di 25-55 psi, è un metodo adatto per pulire legno, mattoni, per restaurare monumenti e altre superfici di cemento, pietra morbida e alluminio. Con una pressione di 56-90 psi, la pulizia a vapore è adatta per pulire il calcestruzzo non lavorato.

Il vantaggio principale della pulizia a vapore è la versatilità. Le attrezzature di pulizia a vapore di ultima generazione come l’Ecoquip 2 consentono di pulire substrati delicati con abrasivi morbidi e con pressioni basse di 25 psi, per poi passare al Garnet grossolano o alle scorie di carbone per sabbiare l’acciaio pesantemente corroso, e con rivestimento spesso, e il metallo bianco per la pulizia con sabbiatura a pressioni massime di 170 psi all’ugello. Nessun altro strumento consente di coprire una tale ampia gamma di ripristino e di preparazione della superficie.

 

Wet blasting media impacting the surface

La diffusione della camicia d’acqua di una particella bagnata accresce l’effetto di sabbiatura.

Aspetti chiave da ricordare

La sabbiatura con materiale abrasivo è il modo migliore per pulire efficacemente grandi superfici. Quando è essenziale non danneggiare il substrato, si utilizzano comunemente materiali organici morbidi come il bicarbonato di sodio e il ghiaccio secco. La massima produttività si raggiunge con gli abrasivi duri con alto potere di taglio, utilizzabili efficacemente con pressioni basse senza danneggiare il substrato per mezzo di attrezzature di pulizia a vapore, che forniscono l’ulteriore vantaggio di abbattere le polveri, riducendo allo stesso tempo i costi di contenimento e di pulizia.

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